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Tanto è stato detto e scritto. Forse tutto.
Ogni tanto incontriamo delle frasi che evidenziano particolari situazioni e risultano attuali anche se pronunciate in periodi storici lontani o apparentemente diversi.
Raccolgo qualche riga letta qua e là tentando di imparare qualcosa.
Buona lettura!
La differenza fra conoscenza e consumo.
In un certo senso quel che separa le generazioni: di qua la lentezza, la fatica, la responsabilità di scegliere e di là la velocità, l'eterno presente, il marasma del tutto insieme sempre.
Landi è stato infamato, sul web, per aver detto che "You tube è una boiata pazzesca".
Blogger scatenati. Eppure - sarà consolatorio e nostalgico, sarà premonitore e rivoluzionario- lo si straebbe ad ascoltare per ore.
"Un video anche breve costa lavoro creativo: deve "meritare" in qualche modo di essere visto. Bisogna guardarsi dalla mitologia dei numeri: un milione di video su You tube non vuole dire niente, il tuo video là dentro non è niente. Tu che ce l'hai messo non per questo sei qualcuno. Bisogna insegnare ai ragazzi che milioni di persone, milioni di contatti, milioni di video da soli non significano nulla: sono solo enfasi numerica. Ciò che qualifica un oggetto è il suo contenuto, non la sua frequenza. Conta saper scegliere e imparare alla fine ad usare il computer come un microonde e un fax. Per conoscere il mondo bisogna viaggiare, stare seduti davanti ad un mondo che sembra offrirsi a noi è un inganno degno delle peggiori dittature."
Repubblica 28 ottobre 2007 - Citazione dall'articolo di Concita De Gregorio "Figli mestri"
(Se ho visto più lontano, ho potuto farlo stando in piedi sulle spalle di giganti...) (I. Newton, scienziato inglese 1642-1727)
Senza dubbio sono stato toccato dalla grazia di una totale ignoranza. Ho imparato tutto quel c´era da sapere in tre ore, non perché sia particolarmente intelligente, ma perché il cinema è semplice! Voi di certo avrete passato troppo tempo a guardare film.
Non chiudetevi troppo nell´universo cinematografico, come fosse una scatola d´aringhe.
Sognate i vostri film, piuttosto.
E prestate attenzione all´incanto delle muse più perverse... la decadenza del cinema è il risultato della glorificazione del regista. Ma l´attore è più importante. Oggi il regista è l´artista più sopravvalutato del mondo. Pensate ai grandi momenti del cinema: sono tutti in bianco e nero. Più avanza il progresso tecnico, più lo spirito creativo va in declino.
E io temo che l´elettronica finirà per aiutare solo i film di terza scelta." ?
